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	<title>Fabio Massimo Caruso</title>
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		<title>“L&#8217;ARTERITIVO Rock&#8221; a Napoli dal 27 gennaio al 18 febbraio 2012</title>
		<link>http://www.fabiomassimocaruso.com/2012/01/25/larteritivo-rock-a-napoli-dal-27-gennaio-al-18-febbraio-2012/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 14:19:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al PAN dal 14 gennaio 2012 al 26 febbraio 2012, la musica si mette di nuovo in mostra! Il PAN &#8211; Palazzo delle Arti di Napoli ospiterà la seconda edizione di &#8220;Rock!&#8221;, mostra/evento sul rock e i suoi linguaggi. La manifestazione sarà presente in appuntamenti e in differenti luoghi di Napoli con la rassegna &#8220;ROCK! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fabiomassimocaruso.com/wp-content/uploads/2012/01/fmcaruso-le-tubature-sonore-e-il-sottomarino-giallo-2012-computer-grafica-cm80x110.jpg" rel="lightbox[1348]"><img src="http://www.fabiomassimocaruso.com/wp-content/uploads/2012/01/fmcaruso-le-tubature-sonore-e-il-sottomarino-giallo-200px.jpg" alt="Le Tubature Sonore &#038; Il Sottomarino Giallo - 2012, computer grafica, cm 80x110" title="Le Tubature Sonore &#038; Il Sottomarino Giallo - 2012, computer grafica, cm 80x110" width="200" height="145" class="alignright size-full wp-image-1369" /></a>Al PAN dal 14 gennaio 2012 al 26 febbraio 2012, la musica si mette di nuovo in mostra! Il <strong>PAN &#8211; Palazzo delle Arti di Napoli</strong> ospiterà la seconda edizione di <strong>&#8220;Rock!&#8221;</strong>, mostra/evento sul rock e i suoi linguaggi. La manifestazione sarà presente in appuntamenti e in differenti luoghi di Napoli con la <strong>rassegna &#8220;ROCK! OFF&#8221;</strong>.<br />
<span id="more-1348"></span><br />
Proprio nell’ambito di &#8220;ROCK! OFF&#8221; si terra&#8217;:<br />
<strong>&#8220;L&#8217;ARTERITIVO Rock&#8221;</strong>, una mostra collettiva di artisti incentrata su tutto il possibile e l&#8217;impossibile universo rock. &#8220;L&#8217;ARTERITIVO Rock&#8221; apparirà prepotentemente come uno squarcio nel cielo aperto da una svisata di chitarra elettrica e un assolo interminabile alla batteria.</p>
<p>Tra gli autori partecipanti ci sarà <strong>Fabio Massimo Caruso</strong> con l&#8217;opera:<br />
<strong>&#8220;Le Tubature Sonore &#038; Il Sottomarino Giallo&#8221;</strong><br />
2012 &#8211; Digital Art su tela &#8211; cm 80&#215;114</p>
<p>Buona AudioVisione !!!   </p>
<p>&#8220;L&#8217;ARTERITIVO Rock&#8221; sarà presente negli spazi dell&#8217;eidostudio di Francesca Maione &#8211; Napoli, via G. Ferrigni 20, dal 27 gennaio sino al 18 febbraio 2012. Inaugurazione venerdì 27 gennaio ore 19.00 – 21.00.</p>
<p>- <a href="http://www.fabiomassimocaruso.com/opere/opere-elettroniche/le-tubature-sonore/">Guarda le opere della serie &#8220;Tubature Sonore&#8221;</a></p>
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		<title>GIoCofUoRI, a Napoli dal 21 ottobre al 18 novembre 2011</title>
		<link>http://www.fabiomassimocaruso.com/2011/09/11/giocofuori-a-napoli-dal-21-ottobre-al-18-novembre-2011/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 22:43:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Giocofuori]]></category>
		<category><![CDATA[L'arteritivo]]></category>

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		<description><![CDATA[GIoCofUoRI Progetto di Fabio Massimo Caruso e Francesca Maione partecipazione al progetto Annalisa Caputo GIoCofUoRI è la sorprendente personale di Fabio Massimo Caruso che verrà rappresentata a “L&#8217;ARTERITIVO” &#8211; Napoli da venerdì 21 ottobre a venerdì 18 novembre 2011. GIoCofUoRI è anche un’opera ed è composta di 35 tele di cm 24&#215;18, i visitatori possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>GIoCo<em>f</em>UoRI</strong><br />
<strong>Progetto di Fabio Massimo Caruso e Francesca Maione</strong><br />
<strong>partecipazione al progetto Annalisa Caputo</strong></p>
<p><strong>GIoCo<em>f</em>UoRI</strong> è la sorprendente personale di Fabio Massimo Caruso che verrà rappresentata a <strong>“L&#8217;ARTERITIVO”</strong> &#8211; Napoli da venerdì 21 ottobre a venerdì 18 novembre 2011. <a href="http://www.fabiomassimocaruso.com/opere/opere-2010/giocofuori-2011/">GIoCo<em>f</em>UoRI è anche un’opera ed è composta di 35 tele di cm 24&#215;18</a>, i visitatori possono addentrarsi nella sua combinazione, farne parte, diventarne protagonisti, e in piena libertà espressiva “mescolare le carte” (i piccoli dipinti), come in un gioco che scombina tutto e poi riporta all’ordine desiderato. Le tele sono allestite in un apposito tabellone, che permette ai visitatori di manovrarle con fluidità e poter creare nuove formazioni.<br />
Gli ospiti poi seguendo un libero percorso all’interno dello spazio espositivo potranno entrare in dialogo con 25 opere di grandi, medie e piccole dimensioni che confabulano tra loro allestite sulle pareti de L&#8217;ARTERITIVO, partecipando così al misterioso colloquio. Oppure trasferirsi in un’altra stanza e “visitare” l’installazione, percorrerne l’andatura che si materializza dalla parete, si posiziona sul pavimento a diversi livelli e spostarne gli elementi della composizione perché ognuno quando gioca fuori non deve avere limiti.</p>
<p>Dal testo <a href="http://www.fabiomassimocaruso.com/wp-content/uploads/2011/09/Annalisa-Caputo-GIOCOtra.pdf"><strong>GIoCo<em>tra</em></strong> di Annalisa Caputo</a> docente di Filosofia Università degli studi di Bari A. Moro: <em>“Questo è un play: un giocare s-corniciato, posto ‘fuori’ di uno spazio delimitato; un giocare la cui logica si va a definire nel momento stesso in cui si gioca; un giocare, un creare, un mettersi in opera che modifica le proprie regole nel momento stesso in cui le crea. E perciò è un gioco-fuori, la cui struttura non è interna, ma esterna; non è fissata dall’opera, ma è ogni volta scomposta e ricomposta dalla libertà delle mani e degli occhi di chi ne fa esperienza.”</em></p>
<p>Dal testo <strong>GIoca<em>fuori</em></strong> di Francesca Maione ideatrice e organizzatrice de l’Arteritivo: <em>“Nei suoi lavori rinasce faticosamente, frutto di una composizione evolutiva, la misteriosa illusione che accarezza da sempre tutti noi: il gioco. Giocofuori, obbliga a nascere ed a vivere. Giocofuori è il controllo delle forze esterne ed ineluttabili…un mondo fragilmente fantasioso ma al tempo stesso contenente nella sua forza l’esigenza prenatale che spinge verso la luce di un’esistenza nuova.”</em></p>
<p>Dal testo <a href="http://www.fabiomassimocaruso.com/wp-content/uploads/2011/09/Fabio-Massimo-Caruso-Io-Giocofuori.pdf"><strong>Io GIoco<em>fuori</em></strong> di Fabio Massimo Caruso</a>: <em>“Giocofuori perché l’arte quella buona, quella che ha la fragranza del pane appena sfornato quando si muove trasporta solo leggerezza sollevandosi dalla pesantezza del mondo. Per la scarsa agilità propositiva, l’inerzia, l’opacità generale, l’assenza di contemporaneità non c’è posto nelle valigie. Sono d’ostacolo! Giocofuori è una trasferta in un campo dove le porte sono senza rete e quando ci tiri la palla che azzecchi un tiro fatto bene si perde nell’infinito spazio della fantasia. E tutti guardano perché da felicità…è davvero un’opera riuscita!”</em></p>
<p><strong>Dove: L’ARTERITIVO – via G. Ferrigni 20, Napoli<br />
Quando: da venerdì 21 ottobre a venerdì 18 novembre 2011<br />
Inaugurazione: venerdì 21 ottobre ore 19.00<br />
Orari: dal lunedì al venerdì 16.00 – 20.00</strong></p>
<p><strong>Info:</strong> Francesca Maione +390817641370 &#8211; 3396822477<br />
info@arteritivo.com &#8211; eidostudio.aef@gmail.com<br />
www.arteritivo.com &#8211; www.npmagazine.it</p>
<p><strong>Leggi:</strong><br />
- <a href="http://www.fabiomassimocaruso.com/wp-content/uploads/2011/09/Annalisa-Caputo-GIOCOtra.pdf">GIoCotra, di Annalisa Caputo</a> (Pdf)<br />
- <a href="http://www.fabiomassimocaruso.com/wp-content/uploads/2011/09/Fabio-Massimo-Caruso-Io-Giocofuori.pdf">Io GIocofuori, di Fabio Massimo Caruso</a> (Pdf)</p>
<p>Scarica il <a href="http://www.fabiomassimocaruso.com/wp-content/uploads/2011/09/GIOCOFUORI-.pdf">comunicato</a> (Pdf)</p>
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		<title>&#8220;I Colori del Tango&#8221;, musica e pittura a Frascati il 20 luglio 2011</title>
		<link>http://www.fabiomassimocaruso.com/2011/07/16/i-colori-del-tango-musica-e-pittura-a-frascati-il-20-luglio-2011/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 09:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[I Colori del Tango]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa Un’affascinante e sensuale performance di musica e pittura nello spettacolo evento “I colori del tango”, dedicato a Piazzolla. I Colori del Tango è il nuovo originale progetto musicale, ideato e realizzato appositamente per il Festival internazionale delle Ville Tuscolane 2011. Lo spettacolo si terrà mercoledì 20 luglio 2011 alle ore 21,30 negli splendi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicato stampa<br />
<strong>Un’affascinante e sensuale performance di musica e pittura nello spettacolo evento “I colori del tango”, dedicato a Piazzolla.</strong></p>
<p><strong>I Colori del Tango</strong> è il nuovo originale progetto musicale, ideato e realizzato appositamente per il <strong>Festival internazionale delle Ville Tuscolane 2011</strong>. Lo spettacolo si terrà mercoledì 20 luglio 2011 alle ore 21,30 negli splendi giardini comunali di Villa Torlonia, ingresso € 5, vedrà esibirsi <em><strong>Maria Grazia Grossi al pianoforte e Carlo Pietrosanto alla tromba</strong></em> in una serie di personalissime interpretazioni di brani di Astor Piazzolla. Interagirà con la loro musica il pittore <em><strong>Fabio Massimo Caruso</strong></em>, che su di una tela posta alle loro spalle, creerà un commento visivo in accordo con le note dei due musicisti. Presenta lo spettacolo Alberto Biciocchi del Giornale Radio Rai. Collaborazione creativa e organizzazione generale a cura di Gianna Clemente del Giornale Radio Rai.</p>
<p><em>«Un grande evento musicale, unito ad un affascinante e originale progetto artistico, renderanno unica la serata con la musica di Astor Piazzolla &#8211; dichiara il Sindaco Stefano Di Tommaso -. Si tratta di un evento ideato e promosso dalla nostra concittadina Gianna Clemente del Giornale Radio Rai e da Fabio Massimo Caruso, che ringrazio con affetto, che unirà musica e pittura in una appassionante performance installativa sulle note dell’immortale musica da tango di Piazzolla».</em><br />
<span id="more-1162"></span><br />
Oggi, nel XXI secolo, la parola Tango non evoca solo lo stereotipo della rosa in bocca, della postura a braccia tese e del casqué, ma rimanda anche alla figura del musicista che ha raggiunto finora i massimi vertici di popolarità e una rilevante visibilità in questo campo musicale: Astor Piazzolla. Come dire che oggi, in questo fenomeno di dilagante <em>tango-renaissance</em>, si riparte dalla musica ed in particolar modo dalla musica di qualità. Sempre più spesso presente nei programmi di musica colta, è, questa, una rivincita non da poco innanzitutto per il tango e poi per Piazzolla stesso. <em>Soul, anima e ritmo</em>, termini dei quali si può riassumere la sua musica. Piazzolla nel suo continuo lavoro di ricerca è riuscito a scavare nel profondo dell’anima rio-platense traendone una sorta di distillato. La genuina radice popolare della musica rio-platense si sposa nell’opera di Piazzolla, con le tecniche compositive più raffinate della musica colta occidentale.</p>
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		<title>&#8220;Arte a la Carte&#8221;, arte e gusto a Napoli dal 13 al 20 luglio 2011</title>
		<link>http://www.fabiomassimocaruso.com/2011/06/27/arte-a-la-carte-arte-e-gusto-a-napoli-dal-13-al-20-luglio-2011/</link>
		<comments>http://www.fabiomassimocaruso.com/2011/06/27/arte-a-la-carte-arte-e-gusto-a-napoli-dal-13-al-20-luglio-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 01:33:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Arte a la Carte]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 13 luglio sarò ospite, a Napoli, di &#8220;Arte a la Carte&#8221;. - Arte a la Carte nasce da un’idea di Francesca Maione Architetto e designer, ed è promosso dal team di progetto: Isabella Giannuzzi Savelli e Alessandro Narciso. L’evento è in programma a Napoli da mercoledì 13 luglio al successivo mercoledì 20. Il progetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fabiomassimocaruso.com/wp-content/uploads/2011/06/arte-a-la-carte-nuovo.png" alt="" title="" width="250" height="256" class="alignright size-full wp-image-1144" />Dal 13 luglio sarò ospite, a Napoli, di &#8220;Arte a la Carte&#8221;.</p>
<p>- <strong>Arte a la Carte</strong> nasce da un’idea di <strong>Francesca Maione Architetto e designer</strong>, ed è promosso dal team di progetto: <strong>Isabella Giannuzzi Savelli e Alessandro Narciso</strong>.<br />
L’evento è in programma a <strong>Napoli</strong> da <strong>mercoledì 13 luglio al successivo mercoledì 20</strong>.<br />
Il progetto vedrà coinvolte nella sua edizione 2011, le seguenti <strong>Location</strong>:<br />
<strong>L’ARTERITIVO</strong> via Ferrigni n° 20, dalle ore 19.00 alle 21.00 poi ad oltranza fino alle 24.00; <strong>MABRUK</strong> via Cavallerizza a Chiaja n° 46 e il <strong>NAIS</strong> via Ferrigni n° 29.</p>
<p>- <strong>Arte a la Carte</strong> è un <strong>“percorso artistico degustativo”</strong> che si pone come punto di riferimento per gli appassionati d’arte attraverso il coinvolgimento di artisti contemporanei emergenti in un percorso creativo e di sapori nel salotto storico di Chiaja. Si propone per la sua prima edizione come catalizzatore tra arte e gusto delineando un cammino perfettamente in tema con le tradizioni artistiche e gastronomiche italiane. Autori partecipanti all’evento:<br />
<strong>Bella’mbriana, Alda Capolino, Fabio Massimo Caruso, Antonella Del Piero, Stefania Del Vecchio, Christian Fremont, Kersì, Monica Mazzanti, Massimiliano Mirabella, Daniela Morante, Alessandro Narciso, Fabio Perricone, Fabrizio Scala, Paola Tursi, Deborah Esposito Treumann, Ulderico, Sarah Van Hoe</strong>.<br />
<span id="more-1100"></span><br />
- <strong>Arte a la Carte</strong> nasce con l’intento di comunicare il mondo dell’arte moderna e contemporanea in un modo nuovo e non convenzionale, catalizzando attorno a se l’interesse degli appassionati, dei critici e dei media, attraendo aspiranti innamorati di arte contemporanea.<br />
Il <strong>“percorso di arte e gusto”</strong> è organizzato in location dove all’aperitivo, alla degustazione di primi e secondi tradizionali e al dolce, si potranno apprezzare le opere in esposizione nelle location interessate.</p>
<p>- <strong>Gli spazi</strong> sono individuati nel quadrilatero che racchiude via Ferrigni e via Cavallerizza, con particolare focalizzazione sui punti di forza e i principali fattori di attrazione del territorio.<br />
L’attività implica il coinvolgimento di risorse in loco con l’intento di contribuire a promuovere l’attenzione e i flussi nella splendida area storico culturale di <strong>Chiaja</strong>, straripante di presenze d’intensità straordinaria come ad esempio la Villa Comunale di Napoli o La Casina Pompeiana. Chiaja è attraversata dal Corso Vittorio Emanuele un fiume urbano che si interseca nelle sue arterie e in questo fantastico tratto non possiamo certo dimenticare un segno architettonico che solca meravigliosamente il tempo senza esserne intaccato: Piazza dei Martiri, contribuendo a rendere sempre più affascinante i luoghi di <strong>Arte a la Carte</strong>.<br />
Il quartiere Chiaia rappresenta anche una vetrina prestigiosa perché riunisce negozi con firme significative nella sfera della moda italiana, ed è ormai un appuntamento costante per andare a dare un’occhiata a quello che le vetrine famose in tutta Napoli offrono agli occhi curiosi dei visitatori, senza dimenticare la formidabile “movida” che coinvolge parecchia bella gioventù napoletana.</p>
<p>- La finalità generale è la realizzazione di un evento racchiuso in un modello di <strong>“percorso artistico degustativo”</strong> che realizzi un effetto polarizzante in un ambiente territoriale caratterizzato da forte volatilità attrattiva. Il modello è pensato per lavorare in condivisione di spazi uniformandoli per questo evento<br />
in un format unico. L’intero progetto si realizza in totale autofinanziamento e senza scopi lucrativi.</p>
<p>Link: <a href="http://www.artealacarte.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=51&#038;Itemid=59.">la mia scheda sul sito di &#8220;Arte a la Carte&#8221;</a></p>
<p>Per ulteriori informazioni:<br />
<a href="http://www.artealacarte.it/">http://www.artealacarte.it/</a><br />
<a href="http://www.npmagazine.it/">http://www.npmagazine.it/</a><br />
<a href="http://www.fabiomassimocaruso.com/notizie/">http://www.fabiomassimocaruso.com/notizie/</a></p>
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		<title>“CENTOCINQUANTAX150moX150mm.”, dodici eventi da giugno a dicembre 2011</title>
		<link>http://www.fabiomassimocaruso.com/2011/06/26/%e2%80%9ccentocinquantax150mox150mm-%e2%80%9d-12-eventi-da-giugno-a-dicembre-2011/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 09:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Partecipo con l&#8217;opera &#8220;Solchi&#8221; al progetto “CENTOCINQUANTAX150moX150mm.”, un percorso artistico itinerante che celebra il 150° dell&#8217;Unità d&#8217;Italia. - La scheda dell&#8217;opera - Il comunicato stampa - Il sito del progetto “CENTOCINQUANTAX150moX150mm.”, progetto artistico ideato da XX.9.12 FABRIKArte, è un work in progress itinerante declinato in 12 eventi compresi tra giugno e dicembre 2011, in un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fabiomassimocaruso.com/wp-content/uploads/2011/06/fmcaruso-solchi-2011-acrilico-su-pluriboll-su-supporto-di-cartone-cm15x15.jpg" rel="lightbox[1113]"><img src="http://www.fabiomassimocaruso.com/wp-content/uploads/2011/06/fmcaruso-solchi-2011-acrilico-su-pluriboll-su-supporto-di-cartone-cm15x15-298x300.jpg" alt="Solchi - 2011, acrilico su pluriboll su supporto di cartone, cm 15x15" title="Solchi - 2011, acrilico su pluriboll su supporto di cartone, cm 15x15" width="198" height="200" class="alignright size-medium wp-image-1118" /></a>Partecipo con l&#8217;opera <strong>&#8220;Solchi&#8221;</strong> al progetto <strong>“CENTOCINQUANTAX150moX150mm.”</strong>, un percorso artistico itinerante che celebra il 150° dell&#8217;Unità d&#8217;Italia.<br />
- <a href="http://www.fabiomassimocaruso.com/wp-content/uploads/2011/06/CENTOCINQUANTAX150moX150mm._-Poetica-e-descrizione-dellopera-Solchi.pdf">La scheda dell&#8217;opera</a><br />
- <a href="http://www.fabiomassimocaruso.com/wp-content/uploads/2011/06/COM.STAMPA-_CENTOCINQUANTAX150moX150mm._.pdf">Il comunicato stampa</a><br />
- <a href="http://www.xx912fabrika.com/150X150X150/150X150X150.home.htm">Il sito del progetto</a></p>
<p>“CENTOCINQUANTAX150moX150mm.”, progetto artistico ideato da XX.9.12 FABRIKArte, è un work in progress itinerante declinato in 12 eventi compresi tra giugno e dicembre 2011, in un percorso tutto italiano.<br />
Il codice di accesso, il numero 150, sta ad indicare le differenti vie che portano ad un’unione che non sia meramente celebrativa: 150 opere d’arte visiva, 150mo dell’unità d’Italia, 150&#215;150 millimetri la misura della singola opera d’arte.<br />
E’ proprio il concetto di unione il filo conduttore dell’intero progetto: <em>l’unione di artisti, l’unione di curatori, l’unione di spazi, l’unione di associazioni, l’unione di Enti.<br />
L’unione di idee</em>.</p>
<p>“CENTOCINQUANTAX150moX150mm.” è un progetto che si oppone al “disservizio” culturale, che va contro alla logica della mercificazione intellettuale, dimostrando che <em>esiste</em> una reale possibilità di fare arte in maniera <em>concreta e trasparente</em>.<br />
Che c’è la possibilità di fare arte <em>per/con tutti</em>.</p>
<p>“CENTOCINQUANTAX150moX150mm.” non impone una mostra collettiva sui generis, anzi, contrasta le collettive selvagge che di questi tempi spadroneggiano nello scenario dell’arte contemporanea.<br />
Non quindi tanti artisti spesso estranei tra loro a condividere uno <em>spazio</em>, ma artisti che cooperano nel creare un’unica opera: dall’idea di <em>mostra collettiva</em>, all’idea di <em>opera collettiva</em>.<br />
Questa idea di percorso collettivo, si manifesta anche nell’abbattimento del concetto di “tempo”. La performance che accompagna gli eventi, accomuna artisti di oggi a 15 artisti e ispiratori dei tempi passati che, con la loro “esposizione” virtuale, simboleggiano il vero concetto di condivisione: quello che sa abbattere anche le barriere <em>temporali</em>.</p>
<p>L’opera collettiva diviene un’installazione composita mutevole che si insinua, adattandosi, alle diverse location ospitanti che non sono necessariamente gallerie d’arte, ma anche spazi di aggregazione dalle caratteristiche più svariate.<br />
Un modo <em>democratico</em> di considerare l’arte, di renderla accessibile a tutti, dando al pubblico la possibilità di cogliere le diverse interpretazioni espressive degli artisti.<br />
Seguendo il tema dei passi, passi individuali e collettivi che si susseguono attraversando spazi e tempi diversi, si costruisce un percorso che, quando interseca quello dell’altro, costituisce il cammino.<br />
Cammino che esplora l’Italia fermandosi in diverse città, per testimoniare l’idea che il <em>modo nuovo di FABRIKARE arte e cultura c’è</em>.</p>
<p><em>donatella.meropiali &#038; maria.angela.brion/XX.9.12 FABRIKArte</em></p>
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		<title>Ecocentrica &#8211; Biennale della sostenibilità, a La Spezia da giovedì 31 marzo 2011</title>
		<link>http://www.fabiomassimocaruso.com/2011/03/20/ecocentrica-biennale-della-sostenibilita-a-la-spezia-da-giovedi-31-marzo-2011/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 19:37:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Ecocentrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Parteciperò con una mia opera all&#8217;esposizione Ecocentrica 2011 &#8211; Prima Biennale della sostenibilità, che verrà inaugurata giovedì 31 marzo a La Spezia presso il Centro Fieristico Speziaexpò. L&#8217;opera si chiama Dance ed possibile leggere la sua scheda nell&#8217;apposita pagina del sito di Ecocentrica. Il comunicato stampa dell&#8217;evento: Dal 31 marzo al 3 aprile 2011, presso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fabiomassimocaruso.com/wp-content/uploads/2011/03/fmcaruso-ecocentrica-2011.jpg" alt="" title="" width="250" height="322" class="alignright size-full wp-image-912" />Parteciperò con una mia opera all&#8217;esposizione <strong>Ecocentrica 2011 &#8211; Prima Biennale della sostenibilità</strong>, che verrà inaugurata giovedì 31 marzo a La Spezia presso il Centro Fieristico Speziaexpò. L&#8217;opera si chiama <strong>Dance</strong> ed possibile leggere la sua scheda nell&#8217;<a href="http://www.ecocentrica.net/ECOCENTRICA/CasaSensoriale/FabioMassimoCaruso/tabid/148/language/en/Default.aspx">apposita pagina</a> del sito di Ecocentrica.</p>
<p><strong>Il comunicato stampa dell&#8217;evento:</strong></p>
<p><strong>Dal 31 marzo al 3 aprile 2011</strong>, presso il <strong>Centro Fieristico Spezia Expò della Spezia</strong>, verrà presentata in prima nazionale <strong>ECOCENTRICA 2011 &#8211; Biennale della Sostenibilità</strong>, un evento unico nel suo genere teso a <strong>promuovere l’introduzione e lo sviluppo, nell’abitare e nel vivere quotidiano, di comportamenti ecosostenibili</strong>.<br />
Nata da <strong>un partenariato culturale tra le Province della Spezia e di Venezia</strong>, la manifestazione vede coinvolto il <strong>Centro Fieristico della Spezia</strong> e mira a configurarsi nel tempo come <strong>un evento strategico di rilevanza nazionale</strong>, proponendosi come luogo di incontro privilegiato per gli operatori del settore.<br />
L’assoluta novità è che i diversi aspetti legati a sostenibilità e compatibilità ambientale saranno evidenziati ed approfonditi, oltre che nel consueto ambito fieristico, anche all’interno di un contenitore particolare ed estremamente suggestivo: la <strong>“Casa Sensoriale”</strong>, un appartamento domotico “tipo” in cui verrà realizzato un <strong>connubio importante tra tecnologia e sostenibilità</strong>.<br />
Per il progetto di allestimento, la direzione scientifica (<em>Studio Nealinea &#038; Partners</em>) si è avvalsa della collaborazione dello <em>Studio G@ut</em> di Firenze; per la consulenza tecnologica nella realizzazione degli impianti domotici, della società <em>I+ Srl</em>.<br />
Ampio spazio sarà dato alle nuove tendenze nell’ambito dell’<strong>EcoArte</strong> e dell’<strong>EcoDesign</strong>, mentre un focus tematico (sviluppato all’interno del <em>Corso di Laurea in Disegno Industriale</em> e del <em>Corso di Laurea Magistrale in Design dell’Università di Firenze</em> e dal Dipartimento INDACO del Politecnico di Milano) sarà dedicato <strong>all’innovazione progettuale nel campo della sostenibilità ambientale e dell’ergonomia</strong>.<br />
Molti i <strong>partner d’eccezione</strong>, tra i quali Matrec, Premio Salerno in Arte, BPT Group,  Intermark Sistemi – AMX, Garvan, Merten by Schneider, Moab80, Schiffini Mobili Cucine, 13 Ricrea, Alborno/Grilz, Alulife, Ballarini, Borea, Codal, Ecoplus, FIAM Italia, Giardinia, Gielleplast, Hofer Eberhard &#8211; Tiefenthaler, Idea Naturale &#8211; Cinius, Kubedesign, Moeco, La Bottega del Mobile, OfficinaLanzi, Parquet SNC, Q-BO Project, Raggio Verde, Regenesi, Zo-loft.<br />
Sul <strong>sito ufficiale</strong> della manifestazione (<a href="www.ecocentrica.net">www.ecocentrica.net</a>), è possibile scoprire l’originalità e l’importanza dell’evento, le opportunità per i visitatori,  i partner, la location e il programma degli eventi collaterali.</p>
<p><strong>Ecocentrica 2011<br />
Dal 1 aprile al 3 aprile 2011<br />
Inaugurazione Giovedì 31 Marzo alle 18.00<br />
Centro Fieristico SpeziaExpò, La Spezia<br />
0187 513131<br />
Orario: 10.00 – 19.30<br />
Ingresso Gratuito</strong></p>
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		<title>&#8220;Faticosamente Salire&#8221;, inaugurazione sabato 5 febbraio 2011 alle Scuderie Aldobrandini di Frascati</title>
		<link>http://www.fabiomassimocaruso.com/2011/01/18/faticosamente-salire-inaugurazione-sabato-5-febbraio-2011-alle-scuderie-aldobrandini-di-frascati/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 14:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Doppio verso - Artisti a confronto]]></category>
		<category><![CDATA[Faticosamente Salire]]></category>

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		<description><![CDATA[FATICOSAMENTE SALIRE Doppio verso &#8211; Artisti a confronto Opere di Tito e Fabio Massimo Caruso Progetto di Gianna Clemente, Giornale Radio Rai Cura e testi di Roberto Gramiccia Faticosamente Salire è il titolo della nuova esposizione della serie “Doppio verso &#8211; Artisti a confronto”, che si inaugura sabato 5 febbraio 2011 con il Patrocinio del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>FATICOSAMENTE SALIRE</strong><br />
Doppio verso &#8211; Artisti a confronto</p>
<p><strong>Opere di Tito e Fabio Massimo Caruso</strong><br />
Progetto di Gianna Clemente, Giornale Radio Rai<br />
Cura e testi di Roberto Gramiccia</p>
<p><img src="http://www.fabiomassimocaruso.com/wp-content/uploads/2011/01/fmcaruso-la-musica-di-n-piovani-si-effonde-sulle-mura-di-frascati-notizie-200px.jpg" alt="" title="" width="200" height="174" class="alignright size-full wp-image-881" /><em>Faticosamente Salire</em> è il titolo della nuova esposizione della serie “Doppio verso &#8211; Artisti a confronto”, che si inaugura <strong>sabato 5 febbraio 2011</strong> con il Patrocinio del Comune di Frascati <strong>alle ore 18,30</strong>, nella quale, pur nell’autonomia dei linguaggi, un grande scultore, Tito, entra in dialogo con un affermato pittore, Fabio Massimo Caruso. Le opere presenti nello spazio espositivo saranno 30, tra cui sculture lignee di grande formato che vanno dagli anni ’80 agli anni 2008 e dipinti ad olio ed acrilici di ampie e medie dimensioni dagli anni 2000 ad oggi.<br />
Si tratta di un’occasione speciale che, grazie agli spazi fascinosi e preziosissimi delle Scuderie Aldobrandini, ristrutturate dall’Architetto Massimiliano Fuksas, consente quanto mai opportunamente in questi tempi bui di riconfermare l’attualità e la salienza della scultura, intesa come ricerca plastica antimonumentale, e della pittura, intesa come poesia agita attraverso le forme e i colori <em>(Ut pictura poesis)</em>.<br />
La riconferma della attualità di questi linguaggi è ottenuta attraverso l&#8217;esposizione di opere di altissima qualità che sono frutto di un lavoro quotidiano e meticoloso in grado di portare a valore il talento dei due artisti. Entrambi hanno sperimentato la fatica del creare e la soddisfazione di risultati che, oggi, grazie a questa mostra possono diventare patrimonio comune, testimonianza vibrante di un “faticoso salire”.<br />
<span id="more-843"></span><br />
<strong>Con il patrocinio culturale dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e Provincia<br />
Con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Roma, Ceramiche Appia Nuova S.p.A., CMDESIGN e Cantina Poggiovecchio Frascati</strong></p>
<p><strong>Dove:</strong> Scuderie Aldobrandini del Comune di Frascati<br />
Piazza G. Marconi 6 – Frascati (Roma)</p>
<p><strong>Quando:</strong> 5 febbraio / 27 febbraio 2011</p>
<p><strong>Inaugurazione:</strong> 5 febbraio 2011 alle ore 18,30</p>
<p><strong>Orari:</strong> dal martedì al venerdì 10 – 18. Sabato, domenica e festivi 10 &#8211; 19.<br />
Lunedì chiuso</p>
<p><strong>Biglietti:</strong> intero 5,50 euro &#8211; ridotto 3,00 euro</p>
<p><strong>Info:</strong> 06/9417195</p>
<p><strong>www.comune.frascati.rm.it</strong></p>
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		<title>XIV Biennale d&#8217;Arte Sacra Contemporanea “Le Beatitudini evangeliche”</title>
		<link>http://www.fabiomassimocaruso.com/2010/07/23/xiv-biennale-darte-sacra-contemporanea-%e2%80%9cle-beatitudini-evangeliche%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 02:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[XIV Biennale d'Arte Sacra Contemporanea]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 31 luglio 2010, alle ore 18.00, nel Santuario di San Gabriele (Teramo) si inaugura la Quattordicesima Biennale d&#8217;Arte Sacra Le Beatitudini evangeliche, curata da Pierluigi Lia e Giuseppe Bacci, con la collaborazione di Mariano Apa; Luca Beatrice; Giuseppe Billi; Maurizio Calvesi; Lorenzo Canova; Luciano Caramel; Carlo Fabrizio Carli; Giorgio Cortenova; Enrico Crispolti; Giorgio Di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fabiomassimocaruso.com/wp-content/uploads/2010/07/fmcaruso-come-laurora-che-sorge-2009-acrilico-su-tavola_200px.jpg" alt="" title="" width="200" height="178" class="alignright size-full wp-image-745" /><strong>Sabato 31 luglio 2010</strong>, alle ore 18.00, nel Santuario di San Gabriele (Teramo) si inaugura la <strong>Quattordicesima Biennale d&#8217;Arte Sacra <em>Le Beatitudini evangeliche</em></strong>, curata da Pierluigi Lia e Giuseppe Bacci, con la collaborazione di Mariano Apa; Luca Beatrice; Giuseppe Billi; Maurizio Calvesi; Lorenzo Canova; Luciano Caramel; Carlo Fabrizio Carli; Giorgio Cortenova; Enrico Crispolti; Giorgio Di Genova; Marco Gallo; Roberto Gramiccia; Pierluigi Lia; Mary Angela Schroth; Marisa Vescovo e realizzata dalla Fondazione Staurós Italiana Onlus, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con i patrocini della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, del Ministero dei Beni e Attività Culturali dello Stato, dei Beni Culturali Ecclesiastici CEI, del Presidente della Giunta Regionale d&#8217;Abruzzo e del Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo, della Provincia di Teramo e del Comune di Isola del Gran Sasso.</p>
<p>Il 2010 torna ad essere l’anno del grande evento culturale della Fondazione Staurós Italiana Onlus, che con la Quattordicesima edizione della Biennale d’Arte Sacra Contemporanea si prefigge di raccogliere le istanze della Chiesa d’oggi secondo quanto maturato in questi trent’anni di attività nel settore dell’arte sacra.<br />
La XIV Biennale Staurós d’Arte Sacra Contemporanea adotta una formula metodologicamente diversa per ovviare al monolitismo di un unico curatore, al fine di coinvolgere più persone e di ispirare nuove produzioni, invitando critici di chiara fama e con diversa estrazione culturale, mostrando come, nel cristianesimo, i linguaggi possano essere differenti, anche se esprimono gli stessi contenuti religiosi. Gli artisti, attraverso l’universalità della bellezza e l’individualità del genio, sono perciò chiamati a personalizzare il linguaggio cristiano, facendolo risuonare nell’intimo di ciascuno. Il raggiungimento di tale obiettivo ha messo in simbiosi artisti e critici: gli uni come evocatori dei penetrali spirituali, gli altri come decodificatori dell’immaginario collettivo, così da riunire messaggio e fruizione. È stata, dunque, la responsabilità dei critici a identificare la chiarezza del linguaggio artistico.<br />
<span id="more-742"></span><br />
A ciascun critico è stato affidato il compito di proporre cinque artisti, con ciascuno dei quali egli ha interagito per aiutarli a creare e presentare tali opere in catalogo, evidenziando il processo artistico ed ermeneutico in riferimento al tema proposto delle Beatitudini evangeliche.<br />
Critici d’arte, filosofi e teologi cristiani di diversa provenienza geografico-culturale si confrontano con i protagonisti dell’arte contemporanea, per una rinnovata collaborazione tra arte e fede: <strong>Mariano Apa; Luca Beatrice; Giuseppe Billi; Maurizio Calvesi; Lorenzo Canova; Luciano Caramel; Carlo Fabrizio Carli; Giorgio Cortenova; Enrico Crispolti; Giorgio Di Genova; Marco Gallo; Roberto Gramiccia; Pierluigi Lia; Mary Angela Schroth; Marisa Vescovo</strong>.</p>
<p>È nata così la Quattordicesima edizione della Biennale d’Arte Sacra Contemporanea a San Gabriele &#8211; Isola del Gran Sasso (Teramo), nel popolare Santuario che sorge a quota 400 metri, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso.<br />
All’interno del Museo Staurós d’Arte Sacra Contemporanea, e negli ampi spazi circostanti il santuario di San Gabriele, dal 31 luglio al 24 ottobre 2010 si concentreranno oltre cento opere, in parte installazioni, create appositamente per l’occasione. Attraverso esse, artisti contemporanei si sono misurati con il suggestivo tema proposto, al fine di entrare in dialogo con la Chiesa e donare ai visitatori suggerimenti spirituali.</p>
<p>In Mostra sono presenti opere appositamente create per l’evento e realizzate da artisti, quali: <strong>Alberto Abate; Sergio Alberti; Roberto Almagno; Gianfranco Anastasio; Giovanni Anselmo; Giovanni Baini; Mimmo Borrelli; Antonella Cappuccio; Fabio Massimo Caruso; Angelo Casciello; Piero Casentini; Bruno Ceccobelli; Sandro Chia; Giuliano Collina; Umberto Corsucci; Daniele D&#8217;acquisto; Giulio De Mitri; Mauro Di Silvestre; Stefano Di Stasio; Davide Orlandi Dormino; Mehran Elminia; Stefania Fabrizi; David Fagioli; Giuseppe Fiducia; Novello Finotti; Lino Frongia; Ignazio Gadaleta; Omar Galliani; Marcella Gallotta; Gianantonio Gennari; Alessandra Giovannoni; Giuliano Giuliani; Corrado Grifa; Patrizia Guerresi; Fathi Hassan; Emilio Isgrò; Alessandro Kokocinski; Serena Rosaria La Scola; Massimo Luccioli; Luigi Mainolfi; Marck Art; Giampiero Marcocci; Andrea Martinelli; Marino Melarangelo; Gian Marco Montesano; Franco Nocera; Romano Notari; Teresa Noto; Giorgio Olivieri; Luigi Ontani; Luca Pace; Giovanni Padovese; Luca Piffero; Luca Pignatelli; Antonio Pizzolante; Ernesto Porcari; Massimo Pulini; Ascanio Welcome Renda; Fiorella Rizzo; Alessandra Rosini; Giuliano Sale; Barbara Salvucci; Nicola Samorì; Sandro Sanna; Salvatore Sava; Gaia Scaramella; Alberto Schiavi; Medhat Shafik; Laura Stocco; Maria Luisa Tadei; Tito; Anna Maria Trevisan; Francesco Trovato; Valentino Vago; Luisa Valentini; Walter Valentini; Fabio Viale; Antonio Violetta</strong>.</p>
<p>L’ecumenicità e la contemporaneità sono le due caratteristiche di cui Staurós si fregia dalla sua nascita. Nella ricerca di nuovi linguaggi più consoni all’uomo contemporaneo Staurós ha fatto, negli anni Ottanta, la scelta dell’impegno nell’arte sacra contemporanea.<br />
L’inaugurazione della manifestazione artistica (ore 18.00) sarà culmine della Staffetta  della solidarietà, dell’amicizia e della creatività del Gruppo Podistico Avis  che, partendo dalle Marche, attraverserà l’Abruzzo teramano e la fiaccola del tedoforo accenderà il braciere, dando l’avvio alla presentazione della Biennale.<br />
La Biennale è accompagnata da un catalogo pubblicato dalle Edizioni Staurós di San Gabriele, a cura di Pierluigi Lia, recante illustrazioni delle opere esposte, schede e regesti, nonché saggi scritti da vari autori, oltre che dai critici curatori, tra i quali: Mariano Apa; Luca Beatrice; Giuseppe Billi; Maurizio Calvesi; Lorenzo Canova; Luciano Caramel; Carlo Fabrizio Carli; Giorgio Cortenova; Enrico Crispolti; Giorgio Di Genova; Marco Gallo; Roberto Gramiccia; Pierluigi Lia; Mary Angela Schroth; Marisa Vescovo.</p>
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		<title>Pietre angolari &#8211; mostra di Fabio Massimo Caruso, a Brescia dal 22 maggio 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 04:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Pietre angolari]]></category>

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		<description><![CDATA[Le mie opere saranno esposte a Brescia nella mostra Pietre angolari, dal 22 maggio al 6 giugno nello spazio espositivo San Zenone all&#8217;arco in vicolo San Zenone. Sabato 22 maggio, alle ore 17, l&#8217;inaugurazione. La mostra è curata dall&#8217;Associazione per l&#8217;arte Le Stelle, con il progetto di Fausto Moreschi e il catalogo di Carmela Perucchetti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le mie opere saranno esposte a <strong>Brescia</strong> nella mostra <strong>Pietre angolari</strong>, dal 22 maggio al 6 giugno nello spazio espositivo San Zenone all&#8217;arco in vicolo San Zenone. <strong>Sabato 22 maggio, alle ore 17, l&#8217;inaugurazione</strong>. La mostra è curata dall&#8217;Associazione per l&#8217;arte Le Stelle, con il progetto di Fausto Moreschi e il catalogo di Carmela Perucchetti.</p>
<p><em>dal catalogo della mostra:</em></p>
<p><strong>Pietre angolari</strong><br />
L’ordito del vivere</p>
<p><img src="http://www.fabiomassimocaruso.com/wp-content/uploads/2010/05/fmcaruso-pietre-angolari-2010-acrilico-su-tela-cm160x1801-300x262.jpg" alt="" title="" width="200" height="175" class="alignright size-medium wp-image-723" />È bello poter documentare, nello spazio concluso di una mostra, un percorso pittorico che si dipana come un racconto di serrata forza narrativa, ad esprimere la vitalità in perenne divenire del rapporto tra l’uomo &#8211; il pittore solo di fronte al mondo &#8211; e la città che assurge a Luogo, topos misterioso e scena della vita.<br />
Già da alcuni anni Fabio Massimo Caruso conduce questa ricerca, infondendo in essa qualità personali di esuberante energia, riversate in una pittura di tesa forza gestuale, costantemente sorvegliata dall’artista e tuttavia prorompente attraverso una stratificazione di materia pittorica che, con un lungo procedimento di stesura, va a riempire completamente lo spazio. Cromie preziose, accostate con il gusto della pittura esigente, che cerca le variazioni tonali più sottili, dipanano a poco a poco trame e intrecci come tessere di un mosaico antico, geometrie misteriose al loro apparire che tracciando un percorso compongono un insieme di palpitante leggibilità.<span id="more-716"></span><br />
È evidente una marcata sensibilità al ritmo serrato che lega gli elementi visivi, vicinissima alle sonorità della musica contemporanea, formata da moduli sonori ripetuti che reggono l’impianto generale della composizione, privilegiando l’aspetto armonico rispetto alla melodia. Coincidenza non certo casuale, che conferma la ben nota vicinanza tra le espressioni artistiche e le capacità sensoriali, e che trova una motivazione di fondo nelle parole stesse dell’artista, là dove scrive: “se la ricerca musicale dei Pink Floyd voleva dare alla sonorità anche l’immagine, il mio lavoro si cura di dare musica alla pittura”.<br />
Certamente importante e prezioso il percorso di formazione di Caruso, artista nato ad Orvieto, da cui sembra aver assorbito come patrimonio genetico il gusto per lo sfolgorante accostamento cromatico della celebre facciata del duomo, ma diventato romano di adozione, completando in lunghi anni di apprendistato la propria formazione pittorica nello studio di Tito, vicino alla Scala Santa in San Giovanni in Laterano.<br />
Da autentico maestro, Tito ha saputo renderlo consapevole della propria identità d’artista dandogli contemporaneamente i parametri di un equilibrio compositivo armonicamente disposto nello spazio.<br />
Qui si pone il nodo centrale della ricerca di Caruso sul tessuto urbano, che lo porta ad abbandonare progressivamente l’ampia pennellata circolare, che aveva precedentemente caratterizzato la sua pittura, alleggerendola progressivamente (È in atto 1 e 2) per cedere il posto ad una frantumazione in segmenti che con i loro incroci determinano lo spazio. Nella varietà dei formati, dal piccolo pannello alla grande parete, prendono dunque forma i tessuti urbani, nell’intrico di vie come colte da una visione aerea, o nell’alzato di monumentali forme architettoniche in un singolare effetto ottico tridimensionale (È al centro, Il filo dell’ordito, Macchina urbana clic).<br />
Il gioco del contrasto bianco-nero, talora illuminato sapientemente da lampi di colore, fa esplodere una luminosità a tutto campo, rivelando il tessuto dinamico del luogo degli uomini, fatto di incontri, relazioni, intricati percorsi.<br />
Altrove, la città prende gradatamente possesso della tela in modo totalizzante (Cresce la città), come per superare una diffusa sensazione di horror vacui, il disorientamento di fronte al vuoto, così presente nell’immaginario contemporaneo, così praticato nella cementificazione sistematica delle nostre città, così drammaticamente temuto e praticato ai vari livelli del vivere quotidiano. È forse lo spettro della solitudine, di una inesausta ricerca del pieno, di una possibile risposta al vuoto che fa paura, da colmare con trame e da sostenere con l’ordito di un tessuto robusto e vigoroso, dalle tonalità accese e solari. È in sintesi la ricerca del senso ultimo dell’essere, di qualche certezza da raggiungere, seppure con fatica. Il dinamismo percorre le strade che si disegnano cercandosi tra loro, o impennandosi improvvisamente là dove disegnano spigoli, muri portanti, quelle Pietre angolari che costituiscono la certezza, il riferimento sicuro del vivere materiale, su cui si innesta la forza simbolica di una spiritualità cui l’artista aderisce con convinzione, sorretto dal metodo della sua pittura, impostata sulla totale libertà espressiva, ma rigidamente obbediente ad una robusta disciplina interiore.<br />
Ne deriva in molti dipinti un senso tangibile di verticalità, come se la pittura procedesse insieme all’occhio umano verso l’alto, finalmente risolta in semirette parallele che sconfinano oltre la tela cercando nuovi percorsi, come ne Il colloquio della città con la Scala Santa e Tempio, dove la sacralità dei luoghi dell’incontro uomo – Dio determina lo spazio in modo assoluto, o come in L’Architetto al lavoro, dove quella A maiuscola rivela apertamente il messaggio spirituale. Una  presenza che ritorna, offrendosi allo sguardo nei coinvolgenti Piena di grazia e Come l’aurora che sorge, pareti luminose che evocano i colori dell’alba, ma ancor più la speranza di un possibile rinascere attraverso la “grazia” incarnata da bellezza e vita, non come consolante o aggraziato placebo, al contrario con la forza di una pittura sedimentata, densa di forza comunicativa.<br />
Infine il recentissimo Pietre angolari riporta la presenza di un movimento curvilineo strettamente connesso tra i segmenti, ad aumentare la solidità di pietre destinate a reggere pesi e certezze: pare aprirsi per Fabio Massimo Caruso una nuova dimensione, attraverso il recupero di una linearità complessa e multiforme, nel cammino inesauribile verso la pacificazione interiore.</p>
<p><strong><em>Carmela Perucchetti</em></strong></p>
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		<title>Rifiuti in cerca d&#8217;autore, la finale della seconda edizione</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 02:59:30 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Rifiuti in cerca d'autore]]></category>
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		<description><![CDATA[SALERNO IN ARTE &#8211; COMUNICATO STAMPA La finale della seconda edizione del Premio &#8220;Rifiuti in cerca d&#8217;autore&#8221; &#8211; Salerno, Ex Salid 13 marzo 2010 Sabato 13 marzo a Salerno, alle ore 18.00, si svolgeranno le premiazioni della seconda edizione del premio internazionale di pittura e design &#8220;Rifiuti in cerca d&#8217;autore &#8211; Second life&#8221; organizzata da [...]]]></description>
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<p>SALERNO IN ARTE &#8211; COMUNICATO STAMPA</p>
<p><strong>La finale della seconda edizione del Premio &#8220;Rifiuti in cerca d&#8217;autore&#8221; &#8211; Salerno, Ex Salid 13 marzo 2010</strong></p>
<p>Sabato 13 marzo a Salerno, alle ore 18.00, si svolgeranno le premiazioni della seconda edizione del premio internazionale di pittura e design &#8220;Rifiuti in cerca d&#8217;autore &#8211; Second life&#8221; organizzata da Salerno in Arte, con il patrocinio del Comune di Salerno e di Legambiente. Nell&#8217;occasione al Parco Urbano Ex Salid (Lungoirno) sarà inaugurata anche la mostra collettiva che rimarrà allestita fino a domenica 21 marzo.  Il concorso, che mira a far diventare l&#8217;arte un mezzo di promozione di messaggi sociali importanti, nella sua seconda edizione ha guardato alla &#8220;questione rifiuti&#8221; con un approccio positivo. «Il tema che abbiamo proposto vuole stimolare in un&#8217;ottica positiva, non più di denuncia, la riflessione e l&#8217;esplorazione del problema dei rifiuti come metafora, creando una interconnessione tra il mondo dell&#8217;arte e quello della società contemporanea», ricordano gli organizzatori del premio e curatori della mostra, Olga Marciano e Giuseppe Gorga di Salerno in Arte, i quali per anni si sono dedicati alla pittura ed alle contaminazioni della stessa con materiali di ogni tipo.</p>
<p><span id="more-440"></span></p>
<p>Un lungo percorso artistico personale li ha condotti alla costituzione del gruppo Salerno in Arte, convinti che l’arte debba dar voce alle tematiche sociali, gruppo con il quale hanno ideato e curato l’organizzazione del Premio, giunto alla seconda edizione con una scia di successi ed entusiasmi. Non a caso, data la qualità della rassegna, la Gallery Fumi di Londra è divenuta immediatamente partner costante dell’evento, insieme ad importantissime realtà imprenditoriali, particolarmente sensibili al tema trattato, quali il Pastificio Antonio Amato, Amato Energia, di recentissima costituzione, la Nappi Sud, una delle più importanti piattaforme del meridione per lo smistamento dei materiali da imballaggio ed il Consorzio Ecolight, che è tra i maggiori sistemi collettivi che operano sul territorio nazionale nella gestione dei Raee: primo consorzio per numero di aziende associate e terzo per volumi trattati, Ecolight ha fatto la scelta di sostenere le “cultura del riciclo”. «La nostra collaborazione con Salerno in Arte segue una precisa strategia che abbiamo intrapreso aprendo a febbraio il Museo del Riciclo: un portale web per dare risalto agli artisti che danno nuova vita ai rifiuti, realizzando opere d’arte ed oggetti di design», spiega il presidente di Ecolight, Walter Camarda. «Siamo convinti che occorra una maggiore sensibilizzazione dei cittadini per un più attento recupero dei rifiuti; in particolare, questa attenzione deve essere posta sui rifiuti elettronici per i quali da soli due anni la legge impone un preciso iter di raccolta, trattamento e smaltimento».<br />
Il messaggio che colpisce del progetto è l’aspetto fortemente educativo sotteso alla realizzazione delle opere, che concentra l’attenzione sul problema dello smaltimento dei rifiuti, sulla raccolta differenziata, sul riciclo delle materie riutilizzabili e sulla salute del cittadino, tanto sul piano dei contenuti, quanto sul piano delle forme e dei materiali. L’arte dunque, in questa idea, non soltanto fine a se stessa, ma mezzo di promozione di messaggi sociali importanti.<br />
Dopo la bella esperienza ad Ecomondo e a Bari, all&#8217;interno del salone Mediterre, dove sono state presentate per la prima volta le opere finaliste del concorso, &#8220;Rifiuti in cerca d&#8217;autore &#8211; Second life&#8221; si avvia così alla sua fase più calda tra conferme e novità.<br />
Nel corso della premiazione saranno individuati i vincitori per la sezione Pittura e per la sezione Design; ai quali verrà attribuito un premio in danaro, del valore di euro 2000,00 ciascuno; inoltre saranno assegnate la Targa della Critica, il Premio On line (votazioni raccolte attraverso il sito degli organizzatori) che darà diritto all&#8217;artista vincitore all&#8217;allestimento di una mostra personale organizzata da Salerno in Arte, gli attestati di merito alle opere ritenute particolarmente meritevoli e gli attestati di partecipazione a tutti gli iscritti al Premio. Infine, un premio particolare sarà dedicato alla miglior opera realizzata utilizzando i raee grazie alla partecipazione del consorzio Ecolight alla seconda edizione del premio. L&#8217;opera scelta diventerà &#8220;opera del mese&#8221; all&#8217;interno del Museo del Riciclo.<br />
Dopo Salerno le opere di &#8220;Rifiuti in cerca d&#8217;autore &#8211; Second life&#8221; saranno esposte in diverse località italiane, mentre i vincitori approderanno a Londra alla Gallery Fumi.<br />
Durante la serata di premiazione Salerno in Arte lancerà il Progetto “porta il tuo rifiuto, costruiremo un’opera d’arte”: tutti i visitatori sono invitati a portare un proprio oggetto da buttare, quale una bottiglia di plastica, un sacchetto, una lattina, etc. Come si legge nel relativo spot promozionale, una volta finita, l’opera sarà illuminata e rappresenterà un SIMBOLO, il modo giusto per comunicare un messaggio importante alle future generazioni.<br />
Nel corso della colossale collettiva saranno in esposizione circa 150 opere di pittura e design di artisti provenienti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero.<br />
<strong>Per la pittura:</strong> Alìberri, Giancarlo Barengo, Maria Battista, Serena Bigliani, Olga Brucculeri, Alessandro Calabrese, Secondo Capra, Calogero Carbone, Francesco Carbone, Enrico Carniani, Fabio Massimo Caruso, Rita Giovanna Cavicchi, Giovanna Cigala, Patrizia Maria Cocchiarella, Gianpaolo Cono, Luisa Corcione, Paola Corgnale, Giovanni Coscarelli, Giuliano Crepaldi,  Albina De Alessi, Adalgisa De Angelis, Domenica De Luca, Valentina De Luca, Gianni De Paoli, Patrizia De Simone, Luca Di Fede, Elena Di Felice,  Carmine Falco, Mario Francese, Maria Antonietta Franciulli, Giancarlo Frezza, Caterina Galderisi, Maria Gambacorta, Margherita Gastaldo, Vincenza Genna, Nanà Haynè, Daniela Iannace, Sabrina Ingenito, Donato Landi, Fabrizio Lavagna, Sèbastien Lemporte, Vincenzo Liguori, Cristina Lisanti, Adele Lo Feudo, Rodolfo Losani, Maria Grazia Lunghi, Marco Lupo, Rosa Maisto, Giuseppe Manneschi, Rita Manzi, Pasquale Mastrangelo, Pasquale Mastrogiacomo, Giuseppe Matera, Domenico Mauro, Eleonora Mazza Ignazio Fabio Mazzola, Lorena Nannini, Sandra Niviano, Mirella Orlandini, Mattia Francesco Pappalardo, Alfredo Passaro,  Gavino Pedoni, Marco Perciballi, Luisa Poletto, Nadia Presotto, Paola Rollo, Pino Roscigno, Fabio Sabatino, Sèverine Scalese Urciuoli, Daniela Sciuto, Alfonso Sica, Giuseppe Socci, Giuseppe Sparla,  Debora Spera, Lucia Torelli, Lorena Totolo, Cristiano Verde, Rosario Viscido, Cristiana Vitale, Sandra Wieschmann Janssen<br />
<strong>Per il design:</strong> Giancarlo Aliberti, Carmine Bassi, Federica Battistini, Martina Becattini, Antonella Berlen, Francesco Biasci, Enrico Bonetto, Pier Callegarini, Anna Costantini, Gianfrancesco De Falco, Gianni De Paoli, Matteo Laurora Di Ciommo, Rosaria Di Rienzo, Marzia Dottarelli, Luca Evangelista, Enrico Falcioni, Lufer, Maria Gambacorta, Lorena Giuffrida, Patrizia Grieco, Vincenzo Liguori, Sabrina Locatelli, Renato Luparia, Giovanna Mariani, Domenico Masotti, Bibbiana Tanina Mele, Sauro Montecchi, Fiorella Noci, Pinella Palmisano, Rita Perotti, Giuseppe Piscopo, Caterina Puggioni, Annalisa Ramondino, Alessandra Renzulli, Danila Salvadore, Irene Sarzi Amadè, Franco Scalese Urciuoli, Toni Scarduzio, Luigi Scavella, Antonella Staltari, Ulderico Tornincasa, Chiara Martina Jarno Trentin, Francesco Varesano, Alessia Ziccardi, Maria Teresa Zonzi.<br />
Per informazioni è possibile consultare il sito www.salernoinarte.it.</p>
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